Una passeggiata nel centro storico di Napoli

Volete visitare Napoli e non sapete da dove iniziare?

Seguiteci per scoprire come organizzare il vostro tour nel centro storico di Napoli, una delle città più belle del mondo.

Il Relais Piazza del Plebiscito si trova proprio nel cuore del centro storico della città, a soli 40 mt da Piazza del Plebiscito: qui la prima tappa è la visita alla Basilica Reale Pontificia San Francesco di Paola. La Basilica è uno dei più importanti esempi di architettura neoclassica in Italia ed è visitabile gratuitamente.
piazza del plebiscito
Dall’altra parte di Piazza del Plebiscito, il Palazzo Reale è un’altra tappa obbligata del tour del centro storico napoletano: il suo scalone monumentale, le sale del Piano Nobile, l’Appartamento Reale, la Cappella Reale, i giardini e il Teatrino di corte vi lasceranno senza fiato!
I questi giorni è ancora possibile visitare gratuitamente, nel cortile d’onore del Palazzo Reale, la casa di Rosa Parks: il progetto “Almost Home – The Rosa Parks House Project”, dell’artista Ryan Mendoza, ha infatti portato a Napoli la casa dell’attivista afroamericana Rosa Parks che il 1° dicembre 1955 si rifiutò di cedere il posto ad un bianco sull’autobus, nel tragitto verso il lavoro. Fu questo gesto a dare il via al boicottaggio dei mezzi di trasporto nella città di Montgomery.
palazzo reale
Usciti dalla Chiesa, restate in Piazza del Plebiscito: una delle tradizioni più divertenti per i turisti vuole che si tenti di attraversare bendati la Piazza passando in mezzo alle statue equestri di Carlo III di Borbone e di Ferdinando I, realizzate dal Canova, partendo dalla porta di Palazzo Reale, posto proprio di fronte alla Basilica. Sembra una prova facile da superare, ma attenzione: pochi riescono nell’impresa!
Se siete riusciti a superare con successo la prova, vi siete meritati una visita guidata all’interno del Teatro di San Carlo, il tempio lirico italiano, con una data di nascita che anticipa di 41 anni la Scala di Milano e di 55 la Fenice di Venezia. Costruito nel 1737 per volontà del Re Carlo III di Borbone, il Teatro di San Carlo è il Teatro più antico d’Europa ed ha la prima Scuola di Ballo d’Italia e la più antica d’Europa.  Non lasciatevi sfuggire la possibilità di assistere ad un’opera lirica avvolti nella sua incredibile atmosfera.
teatro san carlo
Storditi da tanta bellezza, a questo punto ci vuole una breve pausa dall’altra parte di Piazza Trieste e Trento, al Gran Caffè Gambrinus, il più rinomato caffè letterario di Napoli, punto di riferimento dei napoletani, frequentato da personaggi illustri e intellettuali, dove concedersi il piccolo lusso di una sfogliatella e di un caffè. Qui troverete anche un tavolino riservato al Commissario Ricciardi: è qui, infatti, che è ha visto la luce il famoso personaggio nato dalla penna dello scrittore napoletano Maurizio De Giovanni.
Ma tanti sono gli aneddoti legati al Gran Caffè Gambrinus: pensate che è proprio qui che, a metà dell’Ottocento, è nata l’usanza del caffè sospeso, che consiste nel lasciare un caffè pagato per chi non può permetterselo, perché tutti, a Napoli, hanno il diritto al piacere di un caffè.
Rigenerati dalla pausa caffè, da Piazza Trieste e Trento si può percorrere Via Toledo, una delle arterie principali, alle cui spalle si trovano i famosi e coloratissimi Quartieri Spagnoli e che vi accoglierà con i suoi negozi e con i sui palazzi storici, come Palazzo Berio, Palazzo Zevallos e Palazzo Doria d’Angri, e da cui potrete entrare nella Galleria Umberto I: la galleria commerciale costruita a Napoli tra il 1887 e il 1890, dedicata a Umberto I d’Italia. Da non perdere, nel secondo piano della facciata principale, il Museo del Corallo Ascione: Casa Ascione è la più antica manifattura di Torre del Greco nel settore della lavorazione artistica del corallo, del cammeo, della madreperla, delle pietre dure e dei metalli preziosi. Qui sarà possibile vedere alcune tra le più belle produzioni realizzate con il corallo.
Restando su Via Toledo, entrando in una qualsiasi delle stradine che portano ai quartieri spagnoli, sarà possibile fermarsi a pranzo per gustare la cucina tipica napoletana. Qui sono tantissime le trattorie e le pizzerie storiche della città, come l’Antica Pizzeria Brandi, una delle pizzerie più famose, dove la leggenda vuole che sia nata la Pizza Margherita, chiamata così perché inventata proprio per la Regina Margherita, nel giugno del 1889.
pizza
Percorrendo tutta Via Toledo, passando per Piazza Carità, si arriva finalmente in cima, a Piazza Dante, una delle piazze più belle e famose di Napoli. Alle spalle di Piazza Dante agli amanti dei libri e della lettura consigliamo una piacevole passeggiata a Port’Alba, famosa per le librerie storiche e le bancarelle di libri nuovi e usati dove è possibile fare ottimi affari! Qui, se non ci si è fermati prima per il pranzo, c’è una piccola perla nascosta: l’Antica Pizzeria Port’Alba, storica pizzeria fondata nel 1738 per la vendita ambulante e poi diventata pizzeria nel 1830 e considerata la più antica pizzeria del mondo, dove è d’obbligo mangiare la pizza a portafoglio, ossia piegata in quattro. Tra i clienti storici più celebri della pizzeria si annoverano Gabriele D’Annunzio, Salvatore Di Giacomo e Benedetto Croce.
Alla fine di Port’Alba troviamo l’incantevole Piazza Bellini, sempre piena di giovani per la presenza di molti locali e ritrovo di intellettuali per la vicinanza all’Accademia di Belle Arti ed al Conservatorio di San Pietro a Majella, uno dei conservatori più illustri d’Italia.
Scendendo verso Spaccanapoli, in Piazza del Gesù Nuovo si incontrano due delle più belle Chiese di Napoli: la Chiesa del Gesù Nuovo, una delle più importanti chiese della città, tra le massime concentrazioni di pittura e scultura barocca, di fronte all’obelisco dell’Immacolata e il famoso Complesso Monumentale di Santa Chiara, dove è d’obbligo la visita al suo straordinario Chiostro maiolicato. La bellezza delle composizioni e dei colori delle colonne del Chiostro lo rendono infatti uno dei gioielli del patrimonio artistico italiano.
chiostro maiolicato
Dal Monastero di Santa Chiara si prosegue verso Piazza San Domenico, una delle piazze più importanti di Napoli e crocevia di due famose e importanti strade della città: Spaccanapoli e Via Mezzocannone. Il suo importante Obelisco al centro nasconde la stupenda Chiesa di San Domenico, una Chiesa monumentale, casa madre dei domenicani e uno dei più importanti complessi religiosi della città da un punto di vista sia storico, che artistico e culturale.
spaccanapoli
Nelle vicinanze si trova il Museo della Cappella San Severo, sede dell’opera straordinaria di Giuseppe Sammartino, il Cristo Velato, uno dei più grandi capolavori scultorei di tutti i tempi. La scultura si trova proprio al centro della Cappella e la sua magnificenza lascia senza fiato tutti i turisti che accorrono a visitarla. Al piano inferiore, nella Cavea Sotterranea della Cappella di San Severo, è possibile inoltre ammirare le suggestive Macchine Anatomiche: gli scheletri di un uomo e di una donna in posizione eretta, con il sistema arterovenoso quasi perfettamente integro, realizzate dal medico palermitano Giuseppe Salerno. Un’opera davvero particolare che vale la pena di vedere!
Continuando da Piazza San Domenico, attraverso Spaccanapoli, si arriva infine all’incrocio dove inizia una delle strade più famose di Napoli: Via San Gregorio Armeno, la famosa via dei presepi napoletani. Perdersi tra le mille produzioni artistiche delle botteghe storiche, tramandate di famiglia in famiglia, perle dell’artigianato partenopeo, sarà un’esperienza straordinaria per grandi e piccini! Da qui si arriva all’entrata di Napoli Sotterranea: visitare il sottosuolo di Napoli, a 40 mt di profondità tra cunicoli e cisterne, è un viaggio a ritroso di circa 2400 anni: un’esperienza davvero unica e irripetibile.
san gregorio armeno
Proseguendo ancora, si arriva infine sull’ottocentesca Via Duomo, dove si trova l’imponente Duomo di Napoli, nel cuore della città greco-romana. La Cattedrale della città, in stile gotico e inizialmente dedicata alla Maria Assunta e in un secondo momento consacrata anche a San Gennaro, custodisce il sangue del santo patrono di Napoli.
Sono ancora tantissime le cose da vedere a Napoli e dintorni: ogni angolo, ogni strada nasconde un piccolo tesoro di architettura, di arte, di vita. 

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